mamikazen

Je ne te parle pas, je chante pour moi-meme, je chante pour moi-meme et je pense. Il n'est pas défendu de penser.
domenica, 22 novembre 2009

Piccoli serial killer crescono.

Domenica pomeriggio. Marlowe è dalle pallavoliste stangone, Guanciabella dorme della grossa mentre RodolfoValentino è alla mercè della sua mamma.

"Rodolfo vieni qua, che ripassiamo al computer i brani delle Insolite."

"Va bene mamma, io faccio 'la-la-la' e tu canti."

"Ok, cominciamo. Joyful joyful Lord, we adore thee..."

RodolfoValentino fa il basso continuo e batte i quattro quarti sul tavolo con un colore a spirito.

"Amore, che ne dici se domani dopo danza andiamo al negozio di musica e compriamo un po' di spartiti facili di canzoni di Natale e le impariamo io, te e Guanciabella, e poi le cantiamo ai nonni?"

"Sì, dài! Tu suoni la chitarra grande, io la mia quella piccola, Guanciabella il suo ukulele e il babbo il tamburello."

A vent'anni, i miei due figli saranno una coppia di serial killer famosa in tutto il mondo per gli efferati omicidi a catena di fanatiche madri coriste.


postato da: mamikazen alle ore 23:19 | link | commenti | commenti
categorie: pensieri, musica, bambini, diario, famiglia, amicizia, passione, blues, ballare, femmine, coro, droghe pesanti, personalità borderline
venerdì, 20 novembre 2009

Va bene, ci provo.

Ecco qua.
Capisco che le descrizioni fatte nei commenti al post precedente possano sembrare vaghi, quindi ecco una foto

Mariska-Hargitay-ETHSVa bene, è Mariska Hargitay, ma è l'unica attrice cui mi abbiano mai detto che somiglio (a parte Edwige Fenech, quando avevo vent'anni, ma il tipo che me l'ha detto probabilmente mi si voleva fare, solo che io ero troppo tonta per capirlo). Ecco, solo ho un po' più tetta, i capelli più corti sale-e-pepe, un po' meno zigomi (ma me la cavo), molto meno mento e mandibole, meno labbra. Però fisicamente, in questa foto... che ne dici, Ballerina? Vero che un po' gli dò? (Sii buona, dài).

Per intanto sono arrivata alla fine della settimana semidistrutta, e domattina mi tocca andare lo stesso al lavoro per preparare i materiali per i laboratori della settimana prossima. Per carità, ieri pomeriggio ho trascinato cinquanta persone al laboratorio sul Turco in Italia a costruire burattini e navi, dà gusto vedere il laboratorio pieno di famiglie che lavorano assieme, col mio RodolfoValentino cinquenne che mi fa da impeccabile assistente (sì, lo so, è lavoro minorile, ma a lui piace) a parte le ustioni di terzo grado per la colla a caldo, però la sera ero stravolta e invece di andare filata a dormire come al solito sono tornata a casa e mi sono vestita da donna (col mio nuovo paio di decolleté col tacco alto da favola) e mi sono fiondata alle prove di canto, e dentro, at last, mi sentivo come sono sicura si sentiva Christina sul palco quando ha cantato questa.


postato da: mamikazen alle ore 22:38 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: musica, bambini, diario, famiglia, lavoro, insonnia, lirica, femmine, coro, personalità borderline, filarmonitudine
mercoledì, 18 novembre 2009

Una doverosa precisazione.

A scanso di incresciosi franintendimenti, ci tengo a sottolineare che i miei sessanta*** chili sono comunque ancora piuttosto sodi e ben portati.
postato da: mamikazen alle ore 00:22 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: diario, sesso, insonnia, femmine, bambole, camminare, personalità borderline
lunedì, 16 novembre 2009

Grasso, Limite Minimo di Scopabilità, serial killer e Keith Haring.

Stamattina mi sono pesata.
Avendo preso due chili da settembre, ho deciso di mettermi a stecchetto: basta cioccolata, in questa casa strapiena di nutella e lindor, e un freno ai carboidrati. Nella mente mi rimbombava il monito inflessibile di Beerbohm: "Non dimenticare il LMS!".

Poi, visto che il lunedì e mercoledì pomeriggio accompagno il cinquenne a scuola di danza, ho pensato di impiegare quell'ora buca per camminare, invece di mettermi sul divanetto comodo a leggere mentre altre mamme sfumacchiano guardando "Amici".
Ho cominciato giovedì scorso. Dalla palestra al mare si arriva in dieci minuti, e io adoro camminare: non devi stare chiusa in un posto, non sei costretta a conversare con altri esseri umani, puoi ascoltare musica ma anche no, è utilissimo per fare autocoscienza o pensare a quel cazzo che ti pare per più di trenta secondi senza essere interrotta.
Certo, pensavo oggi mentre sfettucciavo verso la riva, se prendo quest'abitudine poi sono più vulnerabile ai serial killer che, com'è noto, pediligono le donne abitudinarie che passeggiano sole in giorni ed ore ben definite, in luoghi poco frequentati.
Ma la spiaggia con la nebbia è irresistibile, le panchine deserte, gli alberghi sigillati dai tavolacci di legno coi numeri dipinti, i cani che scorazzano liberi...

Stasera ho chiamato la mamma perché, come si sa, quando si decide di mettersi a dieta bisogna avvisare la mamma.
"Ma', pensa, stamattina mi sono pesata e sono sessanta***chili e ***etti! mi sono messa a dieta."
"Brava... - KHHOFFSSSHHHHH - fai bene. Io ho intenzione di comprare una pancera, magari me la metto mentre lavoro in giardino, con tutto il movimento che faccio."
"Capisci, è una tragedia, voglio perdere tre chili altrimenti non entro più nei pantaloni, diventerò una vecchia cicciona molle prima dei quarant'anni."
"Assolutamente. Non bisogna lasciarsi andare...- KHOOOFSHHHHHHHHHHH - lo dico sempre..."
"Mamma, scusa, cos'è 'sto rumore che sento? E' il mio telefono che non funziona bene, o il tuo?"
"No, sto mangiando la panna spray."
"EH?"
"In realtà è un'operazione culturale: la bomboletta è tutta piena di graffiti, e c'è scritto 'come Keith Haring ha rivoluzionato il gusto dell'arte in America, così Spruzzo Pan rivoluzionerà il vostro gusto' - KHOOFFFSHHHHHH - hm, buona."

E ancora non hanno messo fuori i dolci di Natale.
Sigh.
postato da: mamikazen alle ore 22:18 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: musica, diario, famiglia, femmine, camminare, droghe pesanti, personalità borderline
domenica, 15 novembre 2009

Adulta e vaccinata

Ho fatto il vaccino della stagionale un mese fa.
Ho fatto il vaccino per l' A H1/N1 giovedì.
La stagionale mi ha dato un po' di mal d'ossa e acciaccamento, l'A H1/N1 solo sonno (ma poteva essere anche il fine settimana, non saprei).

Adesso sono pronta.
Aspetto solo l'epidemia di peste bubbonica...
postato da: mamikazen alle ore 18:42 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: diario, incubi, ambulanza, droghe pesanti, personalità borderline
lunedì, 09 novembre 2009

Stillmann.

Stillmann è intelligente e sensibile.
Alto, dinoccolato, parla poco e quando parla dice solo le cose giuste.
Ha una pistola, ma la usa solo per difendere gli indifesi dai mostri crudeli che si nascondono nel buio di tutti i giorni.
Stillmann è a capo di una squadra.
Stillmann è un capo severo, che non transige sulla serietà, l'impegno e l'onestà. Pretende motlo da tutti, ma prima di tutto da se stesso. Beve wisky irlandese, ma solo a fine turno. Brinda alla memoria dei colleghi morti in servizio davanti alle loro foto, nel bar della polizia.
Nella puntata della settimana scorsa c'era uno della squadra che sembrava si fosse fatto corrompere da un delinquente. Stillmann si era schierato dalla sua parte, poi alla fine si è scoperto che la storia della corruzione non era vera. Nell'ultima scena, Stillmann e  il comandante della polizia osservano dal vetro dell'ospedale il poliziotto che pareva fosse corrotto e invece non lo era, e che poi si era beccato due pallottole per aiutare un amico.
"Stillmann, mi stai sul cazzo", fa il comandante della polizia, tirato a lucido per la conferenza stampa.
"Bene", fa Stillmann. "Ma non provare più a mettere in mezzo uno della mia squadra."
"Perché?" fa il capitano, piccato, "Sennò che mi fai?"
"Perché sennò", fa Stillmann, "non riusciranno più a ricucirti."

Io un capo così non l'ho mai avuto.
Darei le chiappe, per averlo.


postato da: mamikazen alle ore 22:23 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: pensieri, musica, diario, sogni, lavoro, uomini, passione, blues, tivvù
sabato, 07 novembre 2009

Suinophobia vs la Vacca Pazza

"Ciao, carissima cognata-in-panne, come stai tesoro?"
"Meglio, grazie, la bronchite va meglio e la febbre sta calando. Il dottore sospetta che sia suina, ma potrebbe anche essere influenza normale, tanto il tampone non te lo fanno, comunque sta andando via."
"Già, e quindi che ti frega di saperlo?"
"A me niente, ma sai che mi è successo al lavoro l'altro giorno?" (la cognata-in-panne lavora in un asilo, N.d.R.)
"Arrivo che ero già un po' bagiotta, avevo un po' di febbre, poca, ma mi sono detta vado lo stesso, magari torno prima. Senonché una mia collega ha cominciato a urlarmi contro."
"EH?"
"Mi urlava: 'sei pazza! io ti denuncio! o te ne vai tu o me ne vado io!'"
"Ma scusa, tu che facevi, vomitavi sangue, avevi dei bubboni purulenti, sputavi in faccia alle colleghe, leccavi i bambini?"
"No, ero sono un po' bagiotta. Lei a continuato a urlare, poi ha preso e se n'è andata. E' andata a prendere il figlio a scuola ed è tornata a casa, facendo finta che il figlio stava male."
"Beh, a questo punto potresti denunciarla tu."
"Poi hanno attaccato due colleghe giovani, appena arrivate, a dire a me che sono vent'anni che faccio questo lavoro 'forse però ha ragione, se poi sei contagiosa? sei sicura di poter restare? adesso chiamiamo il dirigente'."
"E tu?"
"Gli ho fatto un gran lavata di capo, urlando. Poi però ero davvero stanca e son venuta a casa."

Ragazzi, della Suina ci ho capito molto poco, ma son sicura che qualche focolaio di Mucca Pazza in giro dev'esserci ancora.
giovedì, 05 novembre 2009

Aridaje!

"Allora, cominciamo 'America'. Mamikazen, leggici il testo con la pronuncia giusta."

"Ehm... ok..."

Bucciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!





Voglio un abito come quello di lei, lilla con un sacco di sottogonne, scollato.

Vorrei anche riuscire a portarmi di slancio il ginocchio all'altezza del naso, ma penso ci vorrà un po' più di tempo.

postato da: mamikazen alle ore 22:35 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: musica, diario, amicizia, ballare, lirica, femmine, coro, droghe pesanti, filarmonitudine
mercoledì, 04 novembre 2009

Absence

I fell silent
and helped myself
with another spoonful
of sugar
the pillow called
I didn't answer
the sky went askew
I mended
the shameful scar
and prayed
absentmindedly.
postato da: mamikazen alle ore 21:30 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: pensieri, musica, amore, diario, insonnia, vomito, blues, dormire, femmine, bambole, camminare
martedì, 03 novembre 2009

Mamikazen in varie sfumature di viola, ossia: come decisi di farla pagare alla Buccia.

Martedì pomeriggio.

Otto contralti otto, su venti che noi ne siamo, sopravvissute alla trasferta di domenica, alla tonsillite purulenta, alla H1N1 e alla tosse convulsa, stanno facendo le prove nel solito amatissimo, squallido scantinato di Via Confa.
Essendo solo in otto, si sentono l'obbligo morale di fare casino anche per quelle che non ci sono, col risultato che il volume del gallinaio raggiunge picchi mai uditi.
Ad al pianoforte ci fa ripassare il medley di West Side Story, i pezzi che sappiamo già. Poi passa a un pezzo nuovo.
"Ecco, questa è la melodia, adesso sarebbe bello sapere cosa dicono le parole."
"Eh già... ma non c'è la Buccia..."
La Buccia è la traduttrice ufficiale dall'inglese, ha anche un'ottima pronuncia, probabilmente adiuvata dal periodico consumo di birra british in terra british coi suoi amici british. Ma la Buccia, appunto, oggi non c'è, ha la febbre, dice lei.

"Mamikazen, traduci tu."
Mapporc... Buccia, questa me la paghi.
"Ehm... allora... più o meno... fa' delle nostre mani una sola mano, fa' che i nostri cuori siano un unico cuore... ehm... fa' che i nostri voti diventino un unico... ultimo voto... solo la morte ci potrà separare. Insomma, più o meno."
" E poi?"
Mapperlamis... Bucciaaaaaaaaaaa!
"Uff... ehm... fa' delle nostre vite un'unica vita, giorno dopo giorno, una vita, inizia adesso, adesso noi cominciamo, una mano, un cuore, neppure la morte potrà mai separarci, adesso."
Sono viola a pallini blù, la Manu di fianco a me se la ride alla grande. Sia stramaledetto Stephen Sondheim e tutti gli stramaledetti parolieri di stramaledette canzoni d'amore.
"Bene. adesso passiamo a 'Maria'."
Bene.
"Mamikazen traduci."
Nooooooooooooooooo! Bucciaaaaaaaaaaaaaaaaa
"Ehm-hm. Maria, il più bel suono che ho mai ascoltato... Maria... Maria... tutti i bei suoni del mondo in un'unica parola... ho appena incontrato una ragazza di nome Maria, e all'improvviso quel nome non sarà più lo stesso per me... Maria... ho appena... ehm... baciato una ragazza che si chiama Maria... e all'improvviso ho scoperto quanto possa essere meraviglioso un suono... Maria... dillo forte, ed ecco la musica che suona... dillo dolcemente, ed è quasi come pregare... non smetterò mai di dire 'Maria'... il più bel suono che abbia mai udito."
"Bene."
"Ok. Ehm... più o meno."

Buccia, martedì prossimo vieni con la scorta, te lo dico da amica.



postato da: mamikazen alle ore 23:09 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: musica, amore, diario, amicizia, incubi, ballare, lirica, femmine, coro, personalità borderline, filarmonitudine

Chi sono

Utente: mamikazen
Un'azdora folle e sconclusionata, una mamma piezz'e core, una moglie un filino impegnativa, una lavoratrice (inde)fessa, una corista against all odds, una parlatrice a vanvera. Drop in and get lost.

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte