mamikazen

Je ne te parle pas, je chante pour moi-meme, je chante pour moi-meme et je pense. Il n'est pas défendu de penser.
mercoledì, 24 giugno 2009

Ma chi vi credete di essere.

Questi parrucconi, che dicono che gli piace la carne giovane, a loro.

Questi signori coi capelli bianchi o tinti, la pancia, gli improbabili completi tristi e l'aria affranta di chi si sente al capolinea, improvvisamente si convincono che una minigonna e una bocca senza rughe possa fermare il tempo, il loro tempo, possa esorcizzare la malattia, la vecchiaia, le plàncighe.

E tutti lì a dire "quanto mi piacciono, quanto son belle, giovani, fresche, interessanti", tutti lì a sudare, a far finta di sentirsi a proprio agio a ballare nei locali con le maniche della camicia arrotolate e le lune piene di sudore sotto le ascelle.

E tutti lì a pagare, sian soldi, o regali, o appartamenti, o posti di lavoro.

Ma non vi crederete davvero di averla inventata voi, 'sta cosa, vero? Che nel Satyricon c'è il racconto del vecchio che pur di farsi la ragazza fa nascondere un servo sotto il letto per farsi dare "una spintarella" al momento giusto.

E poi c'è questa storica canzone, che di voi e delle sbarbine dice già tutto, carissimi, e son trent'anni fa...

postato da: mamikazen alle ore 15:11 | link | commenti (8) | commenti (8)
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Commenti
#1    24 Giugno 2009 - 19:15
 
buahahahah

cioè, la canzone, non la situazione in sé che è orrenda oltre ogni dire :p
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#2    24 Giugno 2009 - 21:49
 
Lo sai, vero, che è nella hit-parade dei miei figli?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Mammamsterdam

#3    24 Giugno 2009 - 22:17
 
: ))))))))))))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BStevens

#4    25 Giugno 2009 - 08:48
 
oh my goodness, gli skiantos!
ieri sera una persona molto intelligente diceva che si studia la storia per capire il presente. e io aggiungo, per non ripetere gli errori del passato.
vedi che succede a massacrare i programmi scolastici?
(yes, I'm back)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente byronofrochdale

#5    25 Giugno 2009 - 13:31
 
Prima di tutto chiariamo una cosa: che questo problema è arrivato con il Viagra. Prima la maggior parte dei signori con i capelli bianchi erano nel piacevole mondo asessuato dell'andropausa, e nulla succedeva. Ora, grazie a questi farmaci, si può tranquillamente continuare ad agire fino ad età molto avanzata. Il servo non serve più; serve la pasticchina, più efficace ed economica.

Egoisticamente penso sia molto meglio così.

Ora la nostra amica giustamente afferma che una minigonna e una bocca senza rughe non possono fermare il tempo, la malattia, la vecchiaia e le plàncighe. Questo è vero solo in parte. In primo luogo, se si è con una ninfetta ventenne, è vero che queste cose non scompaiono, ma per alcuni minuti senz'altro non ci si pensa. In secondo luogo secondo voi è più facile cancellare la vecchiaia con una giovinetta o con una donna della stessa età, con le rughe, la malattia, la vecchiaia e le plàncighe?

Devo invece rammaricarmi profondamente per la citazione musicale completamente errata: la sbarbina, in clima post-anni 70, è colei che è meno che diciottenne. Il giusto riferimento culturale sarebbe stata l'immortale "ma tu chi sei" di Bruno Martino, che non ho trovato su youtube e neanche su iTunes (mondo di ignoranti) ma devo qui riportarvi il bellissimo testo (che non si trova su internet!) ma che io conosco a memoria essendo stato un mio cavallo di battaglia quando ero giovine e suonavo il piano negli alberghi romani (e non solo)



Ma tu chi sei
che ti fai forte dei vent'anni tuoi
per calpestare i quarant'anni miei
senza tenere conto quasi mai
che all'eta' mia nessuno cerca guai

ma tu chi sei
Che ieri mi hai chiamato "paparino"
ma l'altra notte ero il tuo bambino
e poi hai pianto, sfatta, sul cuscino

Rit:

ma tu chi sei
lo stesso amore che a venti anni ridi
lo stesso amore a quarantanni uccide
chi si innamora sai, non vive più, non vive più

Ma tu chi sei
che tutto chiedi e in cambio niente dai
e freddamente un giorno te ne andrai
con la certezza
dei vent'anni tuoi
che per fortuna tua
non capirai non capirai


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#6    25 Giugno 2009 - 21:29
 
mi piace la tua analisi....ma, scusa la mia ignoranza, cosa significa plàncighe? Ciao Sine
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#7    26 Giugno 2009 - 09:40
 
Ora c'è (chi fa da se fa per tre, per fortuna ci sono i CD).

http://www.youtube.com/watch?v=6mC0N8sge_g
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#8    26 Giugno 2009 - 22:18
 
@lepassanti: ma vecchia come il mondo.

@mammamsterdam: quei ragazzi, io li adoro...

@BStevens: ;-)

@MyHighness: welcome back :-)*

@Beer: ... la sbarbina, in clima post-anni 70, è colei che è meno che diciottene...
Appunto.
Ti ricordo che io ero La Sbarbina, in clima post-anni 70. E qualche parruccone concupiscente l'ho pure avuto, anche se ero terrorizzata e fuggivo a gambe levate.
La canzone di Bruno Martino è bellissima, ma mi piacerebbe sentire la versione di Beer.
Quanto al dimenticare la vecchiaia, ognuno ha i suoi metodi, è l'accanimento fine a se stesso, l'oscenità non è il sesso, ma l'abuso di potere, la violenza di chi crede di poter fare i propri porci comodi sempre e comunque approfittando della debolezza, della tristezza o del bisogno altrui. Ma forse con la febbre non mi sono spiegata molto bene.

@sine: le plàncighe sono, per antonomasia, quelle borsine di pelle vuota sotto il braccio che costituiscono lo spauracchio di ogni donna sopra i quaranta... per gli uomini, direi le tette scese, le maniglie dell'amore pendule, le borse sotto gli occhi da bulldog... fai tu.
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